Quello che non sai - il portale dell'amore e della seduzione
Masturbazione
maschile
La
masturbazione maschile è come il coltellino
svizzero: uno strumento sofisticato con molte
funzioni che può tornare utile in diverse
situazioni. Per esempio c'è la sega classica,
il cui scopo è portare l'uomo all'orgasmo
(pompa-pompa, spruzza-spruzza). In genere, riesce
molto meglio se lo fate nello stesso modo in cui
lui lo fa da solo. Se ci riuscite, lui vi considererà
geniali.
All'altro estremo c'è il massaggio erotico,
nel quale si usano tecniche che la gran parte
degli uomini nemmeno conosce. Lo scopo sta nel
rendere ogni tocco un'esperienza a sé stante,
trasformando l'intero corpo dell'uomo in un gigantesco
recettore sessuale. Anziché correre verso
l'orgasmo, nel massaggio bisogna ritardare l'eiaculazione,
facendo salire lentamente la tensione erotica.
Nel massaggio erotico, non è assolutamente
necessario che l'uomo abbia il pene completamente
eretto, anzi, in molti casi è meglio se
non ce l'ha. Perché fargli una sega? Non sarete
mai brave come lui
Si resta sempre di stucco a sentire come le donne
sminuiscono il valore di una sega. Pensano che
un uomo se ne sia fatte a milioni e che quindi
non debbano avere molta importanza, oppure che
non saranno mai brave come lui. Eppure questa
è proprio la ragione per cui il piacere
è così intenso, quando lo fa qualcun
altro. Immaginate cosa significa massaggiarsi
da soli le spalle e ricevere il massaggio da qualcuno.
Non si dirà certo: «So perfettamente
cosa mi piace e il mio corpo reagisce immediatamente,
quindi grazie, ma preferisco massaggiarmi le spalle
da solo». Avete mai pensato che lui potrebbe
provare un grande piacere proprio perché
il suo corpo non reagisce all'istante? Potrebbe
concentrarsi di più sulla vostra mano che
sulla sua, perché la vostra non è
prevedibile. In più c'è la diversa
tessitura della pelle, e ci sono buone probabilità
che senta molto di più il vostro calore.
Vale lo stesso per quando gli accarezzate i testicoli.
Sì, anche in questo caso esiste un processo
d'apprendimento, proprio come quando lui impara
ad accarezzarvi i genitali; limitarvi al sesso
orale e ai rapporto sessuale è come limitare
il vostro guardaroba al nero. Fa un figurone,
ma... Potreste allora spingervi a legarlo come
un salame e fargli un massaggio genitale lento
e prolungato. Questo sì che è il
confine fra tormento ed estasi. Imparare da lui
Non riuscirei mai a muovere la mano così
veloce e così a lungo. Se lo strapazza
veramente quel coso, e a quanto pare non sente
nessun male! Cominciamo a spiegarvi come gli uomini
si masturbano da soli. Potremmo riassumerlo con
la frase seguente: acchiappalo e sbattilo per
bene. Naturalmente ci sono variazioni, ma questo
vi può aiutare a capire fino a che punto
gli uomini talvolta limitano il loro piacere.
In genere gli uomini nel sesso sono più
rigidi e meno inclini a sperimentare, rispetto
alle donne. Gli uomini appaiono più insicuri
e facilmente spaventali, forse a causa di una
percepita debolezza della loro virilità.
Moltissimi uomini considerano il loro corpo e
il loro pene due entità diverse e talvolta
prive di ogni legame, e attribuiscono al corpo
una posizione di comando. In ogni caso, se volete
arrivare dentro il cuore di un uomo, potete cominciare
imparando a fargli una sega. Indipendentemente
da quanto progredirete da qui in poi, la capacità
di fare una buona, vecchia sega, per un uomo può
essere confortante come la cucina di mammà. Come si masturbano gli uomini
Sappiamo che ogni uomo potrebbe avere il suo metodo
personale, ma fondamentalmente esistono due tipi
di masturbazione maschile. La prima è quella
a secco, la seconda è lubrificata. Magari
non ci crederete, ma i due metodi sono diversi
come è diverso mettere gli slip o i boxer.
A secco: L'uomo stringe il pene in un punto strategico
con una o due dita, poco al di sotto del glande,
quindi solleva e abbassa l'intero prepuzio con
una serie di movimenti rapidi. Sebbene le dita
siano ben fissate attorno all'asta del pene, la
natura del prepuzio permette loro di scorrere
liberamente sul tessuto sottostante. La sensazione
raggiunge l'apice quando le dita passano su una
parte particolarmente sensibile del pene detta
frenulo.
Con lubrificante: L'uso di un lubrificante rende
la masturbazione più simile a un rapporto
sessuale. In genere, quando un uomo si masturba
con un lubrificante, avvolge l'intera mano attorno
al pene. La lubrificazione permette alla mano
di scivolare sulla superficie dei prepuzio. Se
l'uomo è circonciso, probabilmente avrà
bisogno di usare un lubrificante. Se invece ha
il prepuzio, per la masturbazione il lubrificante
non gli servirà.
Secca o lubrificata: Con il lubrificante, l'uomo
circonciso tende a trarre più piacere dal
glande; a secco, ci si concentra di più
sulla parte anteriore del pene, al di sotto del
glande.
La masturbazione lubrificata tende a essere un'esperienza
più sensuale rispetto a quella a secco,
tuttavia molti uomini preferiscono la seconda,
che spesso è più pratica: c'è
meno da pulire e bastano un fazzoletto di carta
o un calzino. Com'è toccarlo?
Quando il pene è molle, al tatto dà
una sensazione paragonabile a quella delle labbra
umane, solo che la pelle ha una consistenza morbida
e setosa, quasi trasparente, e scivola sul tessuto
sottostante. Un pene molle è estremamente
flessibile. Può essere tiepido o freddo,
e l'impressione che dà fra le gambe è
più simile a quella di un calamaro che
di un wurstel. Per sapere che sensazione dà
un pene duro, trovate un appassionato di culturismo
e chiedetegli di indurire un bicipite. Un bicipite
duro è simile a un pene duro, anche se
un pene non è mai così grande, se
non nei sogni di certi uomini. Per avere un'idea
approssimativa della sensazione di un pene semirigido,
provate ad affondare un dito nei pettorali di
un uomo.
Ecco alcune testimonianze di donne sulla prima
volta che hanno toccato un pene:
- Era una cosa del tipo «Oh, mio Dio, e
adesso cosa ci faccio?». Sapevo che se avessi
fatto qualcosa nel modo giusto, avrei ottenuto
buoni risultati. Sono stata molto, molto cauta;
non avevo idea con che cosa avevo a che fare.
Era un po' come una creatura aliena e mi sentivo
come se dovessi sapere automaticamente cosa fare
per soddisfarlo. ..Adesso, sentendo le mie parole
che descrivono questo primo incontro, mi rendo
conto che lo consideravo come qualcosa di separato
dall'individuo a cui apparteneva!
- Non mi piaceva la sensazione che dava quando
era molle. Dopo qualche anno sono riuscita a farci
amicizia, e allora è diventata un'esperienza
eccitante... Quando fai amicizia con un uomo,
fai amicizia con il suo pene.
- Era piuttosto sorprendente. Ci ho messo un bel
po' a capire che potevo effettivamente maneggiarlo,
che non era poi così fragile. Intenzione e intensità
Qualcuno dice che la differenza fra una grande
sega e una mediocre, sta tutta nell'intenzione.
Se una donna non è coinvolta dalla situazione,
può pompare su e giù finché
nevica nel Sahara, ma non accadrà mai nulla
di speciale. Altri dicono che il segreto sta tutto
nell'abilità e nella resistenza. Comunque
sia, sono ben poche le donne che si rendono conto
di avere la possibilità di controllare
ogni singola cellula del corpo di un uomo con
la mano. Invece, non fanno altro che pompare su
e giù finché non sentono colare
una roba appiccicosa. Seghe tradizionali
Parleremo di come si fa una sega senza lubrificante,
mentre più avanti vedremo come farla sul
bagnato.
Certe donne masturbano gli uomini in maniera spasmodica.
È comprensibile, dato che vedendo un uomo
che si masturba si ha l'impressione che faccia
solo una serie di movimenti verso l'alto e verso
il basso, in rapida successione. Ma non è
così che facciamo. In genere, usiamo un
movimento più "fluido", per così
dire. La mano non si ferma e non rallenta quando
cambia direzione dall'alto al basso, il risultato
è che il movimento non è a scatti
o spasmodico, ma fluido e continuo.
Un altro potenziale problema insorge quando lei
rallenta o addirittura si ferma nel momento in
cui lui inizia a venire. Mentre alcuni uomini
preferiscono che vi fermiate immediatamente, altri
gradiscono che continuiate il movimento per qualche
minuto dopo l'orgasmo (sega continuata). Altri
ancora vorrebbero che voi continuaste come se
fosse la mammella di una mucca, da mungere fino
all'ultima goccia.
Quando il movimento vi sarà diventato più
familiare, potreste provare ad accarezzare i testicoli
del vostro partner con una mano mentre lo masturbate
con l'altra. Il vostro amante potrebbe anche apprezzare
i baci mentre lo masturbate, magari sulle labbra,
sul collo o sui capezzoli, e altri ancora dichiarano
che il sesso è molto più stimolante
se ci si fissa negli occhi nel momento dell'orgasmo.
Per trovare la posizione ottimale della mano,
sdraiatevi accanto al vostro bello e allungate
una mano sul suo corpo come fa lui quando si masturba.
Chiedetegli di posizionarvi le dita attorno al
suo pene nello stesso modo in cui fa lui quando
è da solo e pensa a voi.
La maniera in cui si tiene il pene e si avvolge
la mano attorno all'asta, sono fattori più
importanti di quanto non possiate immaginare.
Cercate di imitare la sua tecnica, perché
una delle zone più sensibili del pene si
trova appena sotto il glande, dalla parte opposta
rispetto alla pancia dell'uomo (in erezione).
Questa zona si chiama frenulo. Quando masturbate
un uomo, è buona norma strofinare un dito
(ma non il polpastrello) sul frenulo, specialmente
se avete intenzione di concludere prima del prossimo
Natale.
Avvolgete tutta la mano attorno al pene come se
pollice e indice dovessero toccarsi, se non ci
fosse un salsiccione a dividerli. La vostra mano
dovrebbe trovarsi nella stessa posizione di quando
reggete una tazza di té. È così
che noi uomini impariamo a masturbarci: bevendo
té.
Immaginate che le vostre dita siano una cintura:
cercate di allacciarla sul lato del pene e non
sul davanti per evitare che i vostri polpastrelli
passino sopra il frenulo: l'effetto potrebbe essere
fastidioso. Un altro buon motivo per posizionare
la mano esattamente dove la mette lui è
che il prepuzio ha un'elasticità limitata,
o nessuna, se lui è circonciso. Se lo stringete
troppo in alto o troppo in basso, rischiate di
tirarlo oltre il suo punto di massima estensione.
Comunque, per evitare confusione, chiedetegli
semplicemente di mettervi la mano e le dita dove
piace a lui, poi fatevi guidare su e giù,
in modo da rendervi conto della giusta escursione.
Variazione: Provate a masturbare il vostro partner
quando è in piedi o seduto, e non solo
quando è sdraiato sulla schiena.
Pressione: in molti casi, lui vi chiederà
di stringergli il pene più di quanto non
vi sembri ragionevole. Non preoccupatevi: è
improbabile che glielo soffochiate. È sempre
bene chiedere se vuole che glielo stringiate di
più.
Gioco di palle: Molti uomini usano un dito (in
genere il mignolo) per toccarsi la base del pene,
dove c'è l'attaccatura dei testicoli, mentre
si masturbano. In questo modo i testicoli sobbalzano
o vibrano a ogni colpo, il che può essere
molto gradevole. Tuttavia, è sempre meglio
farsi i consigliare dal partner prima di provarci,
altrimenti rischiate di infilargli un dito nelle
palle.
In sostanza, difficilmente riuscirete ad azzeccare
il movimento manuale del vostro compagno se non
gli permettete di mostrarvelo. Proprio così,
perché ogni uomo ha presa, velocità
e ritmi diversi, per non parlare dell'anatomia.
Non sorprendetevi quindi se vi occorreranno diverse
lezioni prima di riuscire a farlo nel modo giusto,
soprattutto se la vostra mano è molto più
piccola della sua. Se invece il vostro uomo è
poco rilassato per educarvi in questo senso, magari
qualche vostra amica è disposta a darvi
una dimostrazione pratica usando una banana. (Parlare
con le vostre amiche delle loro tecniche per far
venire gli uomini può essere istruttivo
e divertente, ma non dovete mai dare per scontato
che ne sappiano più di voi, soprattutto
per quanto riguarda il vostro uomo.) Tecniche estreme per un piacere estremo
Ora vogliamo alzare la posta in gioco e prendere
in considerazione le tecniche che prevedono l'uso
di un lubrificante. Di seguito parleremo di varie
strategie per stimolare il pene e i testicoli,
nonché di come aiutare l'uomo a raggiungere
livelli più elevati di piacere. È
essenziale avere le mani lubrificate. Si possono
prendere in considerazione diversi tipi di oli.
Segnaliamo inoltre che le creme idratanti vengono
assorbite troppo in fretta dalla pelle per risultare
di una qualche utilità. Lubrificatelo
La prima cosa da fare è spogliare completamente
il vostro uomo. Di solito non è un compito
difficile. Il modo più civilizzato per
ingrassare i genitali di un uomo consiste nell'appoggiarci
sopra una mano su cui verserete l'olio. Poi ci
penserà là gravità a far
filtrare l'olio fra le vostre dita, a meno che
non vi troviate nello spazio. Assicuratevi che
il pene e i testicoli siano completamente ricoperti
di olio. Per l'olio in eccesso, potreste mettere
sotto un asciugamano, e più sotto ancora
un foglio di plastica. I sacchetti della spazzatura
funzionano benissimo. Se ripulire il tutto vi
crea seri problemi, usate meno olio. Ferme così, dove siete
Quando masturbate a secco il vostro stallone è
meglio che gli sediate accanto, in modo da poter
imitare i suoi movimenti. Se invece gli fate una
sega estrema, e quindi state usando un lubrificante,
potrete lavorare bene in qualsiasi posizione (sempre
che non vi troviate dalla parte opposta della
stanza). Tecniche diverse
Le tecniche che descriveremo sono semplici possibilità.
Magari vi divertirete a provarne un paio. Potrebbe
essere carino variare il ritmo mescolando tecniche
diverse. Potete sicuramente allenarvi con una
banana, anche se moltissimi uomini sarebbero più
che disponibili a fare da cavia. Inoltre, perché
il massaggio genitale abbia un effetto benefico,
non è necessario che l'uomo abbia un'erezione
completa. Anzi, molti uomini mantengono un'erezione
parziale nel corso del massaggio genitale. Secondo
alcuni, il massimo piacere si ottiene quando il
pene è eretto al 60-75 percento.
Pugni verso l'alto: assicuratevi che tutta la
superficie epidermica sia ben lubrificata. Avvolgete
una mano attorno alla base del pene, stringere
leggermente e portatela su lungo l’asta
del glande, verso l'alto. Mentre eseguite questa
operazione con una mano, afferrate la base del
pene con l'altra, stringete e ripetete il processo.
Cercate di ottenere un movimento fluido con una
mano che segue costantemente l'altra. Se vedete
che lui sta per venire, rallentate il ritmo, altrimenti
verrà a crearsi una lubrificazione eccessiva...
Alcuni uomini suggeriscono di stringere un pochino
di più durante il movimento verso l'alto
quando la mano raggiunge il glande.
Pugni verso il basso: Questa tecnica è
uguale alla precedente, solo che va fatta all'incontrario,
con le mani che partono dal glande e scendere
verso la base del pene. È un genere di
massaggio che richiede generalmente un'erezione
completa perché il pene non vi si afflosci
fra le mani; inoltre, dovete stringere un po'
meno forte, per non schiacciare il pene verso
l'interno del corpo.
Pollice in alto: Posizionandovi di fronte all'inguine
del vostro partner, unite le mani come fareste
per pregare che l'assegno che avete appena staccato
non sia scoperto. Solo che in questo caso le vostre
mani vanno chiuse attorno al pene. Usate la base
dei pollici per massaggiare la parte frontale
del pene, dove la natura ha lasciato il segno
della giuntura. Strofinate per un po' la zona
fra il glande e l'asta, o appena sotto, dato che
in genere è questa la parte più
sensibile del pene. (C'è chi paragona la
sensibilità di questa zona a quella del
clitoride, anche se con ogni probabilità
si tratta di un'esagerazione.)
Massaggio del glande a mano aperta: A certi piace,
ad altri no...Con una mano sollevate l'asta fino
alla posizione perpendicolare rispetto al corpo
dell'uomo. Con il palmo dell'altra mano aperto,
massaggiate la sommità del glande con un
movimento circolare, come per lucidarlo. Assicuratevi
di avere il palmo ben lubrificato.
Tecnica del tappo a vite: Stringete la base del
pene con una mano. Con l'altra, afferrate il glande
come fosse il tappo a vite di una bottiglia. Girate
come per aprire una bottiglia, con pollice e indice
che scorrono lungo la base del glande.
Tecnica strizza-asciugamano: Afferrate la base
del pene con una mano e la sommità con
l'altra. Non dovrebbero esserci spazi vuoti fra
una mano e l'altra, a meno che Madre Natura non
abbia commesso un errore fornendo al vostro amato
una proboscide al posto del pene. A questo punto,
ruotate le mani in direzioni opposte. Come tirare la pelle del pene
In genere, quando si tira indietro il prepuzio,
il pene diventa più sensibile. Molti uomini
che praticano la masturbazione lubrificata amano
tirare indietro il prepuzio con una mano mentre
si accarezzano l'asta con l'altra. Questo serve
anche a impedire che la pelle in eccedenza dello
scroto risalga fino all'asta del pene. Esistono
un paio di tecniche per ottenere questo effetto:
- Palmo di lato: stringete l'asta del pene con
il pollice e l'indice (o il medio) nel punto in
cui si unisce ai testicoli (scroto). Abbassate
un poco la pelle, quindi avvolgete le dita e il
palmo dell'altra mano attorno ai testicoli. Così,
il prepuzio rimarrà teso. Se il vostro
uomo non è circonciso, avvolgete la mano
un po' più in alto sul glande per far scendere
il resto della pelle.
- Variazione: è possibile che, per mantenere
teso il prepuzio, il vostro partner agganci il
pollice attorno all'asta del pene e usi le altre
dita per avvolgere, stringere o accarezzarsi i
testicoli. Insomma, se lui è un tipo da
vita all'aperto, con la passione del bricolage,
magari sentirà il bisogno di improvvisare,
a seconda di quante dita gli sono rimaste libere.
Questa tecnica ha molte varianti: certi uomini
poggiano sui testicoli soltanto l'anulare e il
mignolo, mentre altri usano l'indice e il medio. Tecniche con la pelle del pene tirata
Ricordate che durante il massaggio genitale potete
tendere il prepuzio solo se usate il lubrificante.
Massaggio pene/pancia: Per questa tecnica, il
pene deve essere ben lubrificato e appoggiato
sulla pancia dell'uomo. Tirate la pelle alla base
del pene come spiegato sopra. Aprite l'altra mano
e appoggiatela sul pene, quindi fatela scorrere
verso la pancia dell'uomo, come per spingere le
buone sensazioni fuori dal pene, verso l'ombelico.
Ripetete così. Per tutte le altre tecniche
qui citate, potete variare le angolazioni, per
migliorare la presa, creando un vostro stile personale.
Non esitate ad alternare le varie tecniche.
La tecnica del cavatappi: tirate la pelle alla
base del pene. Chiudete l'altra mano attorno alla
base del pene lubrificato, stringete moderatamente
e portate la mano verso l'alto facendola girare
lungo l'asta con un movimento a torsione, come
un cavatappi. Se il pene è abbastanza duro,
ripetete l'operazione in senso contrario, riportando
la mano al punto di partenza. Se l'erezione è
insufficiente, limitatevi a una serie di movimenti
verso l'alto. Quando si pratica la masturbazione
lubrificata o il sesso orale, non bisogna mai
esitare a compiere movimenti a torsione lungo
l'asta del pene, soprattutto nel punto appena
sotto il glande. Pollice in alto-Pollice verso
Questa tecnica potrebbe sembrare complicata, ma
non lo è affatto. Un pene lubrificato si
può afferrare in due modi. O con il mignolo
nei pressi della base e il pollice nei pressi
del glande, oppure con il pollice attorno alla
base e il mignolo sul glande. Quando una donna
alterna queste due prese facendo il movimento
a cavatappi citato sopra, può ottenere
un effetto davvero notevole, e lui non potrà
mai sapere se la carezza successiva sarà
col pollice in alto o col pollice in basso.
Tecnica del polipo: Abbassate bene il prepuzio
con una mano. Appoggiate il palmo dell'altra sulla
sommità del pene e lasciate cadere le dita
lungo l'asta. (La vostra mano deve sembrare un
paracadute aperto o un polipo mentre nuota.) Muovete
la mano su e giù, stimolando i lati del
pene con le dita. Potete anche torcere la mano
lateralmente, o fare un movimento a cavatappi
che combina entrambe le tecniche. Massaggiare sotto i testicoli
Se la pelle che avvolge i testicoli è tesa,
appoggiateci sopra un asciugamano tiepido e riscaldate
la stanza. Lasciate scaldare lo scroto per qualche
secondo, finché i testicoli non penzolano
liberamente. Poi premete il centro dello scroto
con i polpastrelli, facendo in modo che tocchino
la parte del pene coperta dai testicoli. Massaggiate
la zona a fondo, arrivando quasi fino all'ano.
In questa parte del pene esiste spesso un punto
particolare in cui convergono una serie di legamenti,
fibre muscolari e terminazioni nervose. Esercitare
pressione con i polpastrelli in questo punto mentre
si massaggia la parte "normale" del
pene con l'altra mano può far si che l'asta
intera del pene (dalla base al glande) venga percorsa
da una sensazione delicata e calda che molti uomini
troveranno gradevole. Questa parte del pene potrebbe
non trovarsi esattamente al centro, ma un po'
di lato. Potete massaggiarla anche mentre fate
sesso orale.
Un colpo malaccorto ai testicoli può provocare
un dolore molto intenso per un uomo, ma un delicato
massaggio o una carezza non può che essere
piacevole. È un po' come un massaggio alla
schiena, solo che è fra le gambe. Ciò
nonostante, vi consigliamo di essere molto caute
all'inizio, e di tenere conto che mentre alcuni
uomini trovano delizioso il massaggio in quel
punto, altri non lo sopportano. Massaggio con testicoli inclusi
Ecco un paio di tecniche da provare sui testicoli,
o su pene e testicoli assieme. Nessuna di queste
tecniche dovrebbe causare dolore o disagio. Nel
caso, fermatevi. Uomo con le palle invisibili
In genere le donne pensano che il pene sia incollato
o fissato all'osso pelvico dell'uomo. In realtà
passa sotto i testicoli ed è ancorato all'interno
delle pelvi. Alcuni uomini gradiscono molto i
massaggi in questa zona "invisibile".
Premete sullo spazio fra i testicoli con i polpastrelli
e massaggiate dolcemente, oppure massaggiate lo
spazio tra i testicoli.
Massaggio testicolare semplice: Esplorate lo spazio
fra i testicoli con i polpastrelli. Iniziate con
delicatezza, e state attente alle reazioni del
partner. Quando avrete trovato una forma di massaggio
che funziona, usatela spesso. Per certi uomini,
l'effetto è quello di una via di mezzo
fra un massaggio alla schiena e un orgasmo. Potrebbero
anche preferirlo alla masturbazione classica.
Sfregapalle: Cingete con pollice e indice lo scroto
del vostro partner all'attaccatura dell'inguine.
Stringete delicatamente finché i testicoli
non sporgono in fuori, stando attente a non provocare
dolore. Con l'altra mano, massaggiate i bordi
dello scroto con un tocco leggero, come per fare
il solletico.
Pene in alto, palle in basso: Assicuratevi di
avere le mani ben lubrificate. Afferrate la parte
inferiore del pene con una mano. Stringete la
base dello scroto con il pollice e l'indice dell'altra
mano. In questo modo, i testicoli dovrebbero sporgere
un poco, e la pelle che li ricopre dovrebbe tendersi.
Stringete leggermente con entrambe le mani, poi
portate verso l'alto la mano sul pene e verso
il basso quella sui testicoli. Trovate un ritmo
che vada bene per entrambi e ripetete varie volte.
Tecnica del cagnolino a mano aperta: Mettetevi
a cavalcioni sul petto del vostro partner, rivolte
verso i suoi piedi. Fate aderire il pene alla
pancia, con le punta verso l'ombelico. Appoggiate
una mano ben lubrificata fra le sue gambe, con
i polpastrelli che appoggiano sui testicoli, e
fatela scivolare verso l'alto, con le dita che
passano sui testicoli e sul pene. Ripetete con
l'altra mano, alternando in maniera ritmica fra
le due mani come un cagnolino che scava una buca.
Il punto di non ritorno
Il trucco del massaggio genitale maschile consiste
nell'imparare a mantenere il vostro uomo eccitato
per lunghi periodi di tempo senza farlo venire.
No, non siamo andati fuori di testa; è
possibile.
Poniamo che il vostro partner eiaculi al livello
9 di un'immaginaria scala del piacere che va da
1 a 10. Il 9 è il punto di non ritorno.
Nel corso di un massaggio genitale, dovete mantenerlo
fra il 7 e il 9 di questa scala per più
tempo possibile prima di lasciarlo spruzzare,
evento che a questo punto può risultare
di grande intensità. Per mantenere il vostro
partner a un livello così alto di eccitazione
è bene imparare i segnali emessi dal suo
corpo quando sta per venire. Per esempio, può
darsi che prima dell'eiaculazione gli si gonfino
le vene del collo e che abbia un improvviso sussulto,
che si scurisca il glande e i testicoli rientrino,
che si irrigidiscano improvvisamente i muscoli,
che lui inizi ad ansimare come un toro morente
o che invochi il nome di qualche santo. Quando
percepite uno di questi segnali, diminuite il
ritmo o l'intensità.
Alcune donne trovano di aiuto che sia l'uomo ad
annunciare il suo livello di eccitazione dicendo
qualcosa come «6», «7»,
«8» o «9». Basta anche
un «Di più!» o un «Basta!».
Così, è più facile capire
che bisogna rallentare o accelerare. Comunque,
dopo un certo tempo, diventerete talmente familiari
con il linguaggio corporeo che non sarà
necessaria la comunicazione verbale. Pronti, partenza, rilassati
Non guasta mai iniziare il massaggio genitale
trovando i punti del suo corpo dove si accumula
la tensione. Chissà perché, in molti
casi la tensione si accumula soprattutto nella
schiena e sulle spalle. Non serve a nulla un buon
lavoro sui genitali di un uomo se questo ha tutto
il peso del mondo sulle spalle. La stessa cosa
vale per il corpo di una donna. Molti uomini sono
convinti che l'unica fase importante del sesso
sia quando il pene viene strofinato, succhiato
o scopato. Magari non glie ne importa nulla della
tensione che hanno addosso, e in molti casi dirigete
la vostra mano direttamente fra le loro gambe
con l'idea che un orgasmo le aiuterà a
rilassarsi. Questo è vero, ma pensate a
quanto piacere in più potrebbero ricevere
se fossero già rilassate.
Se il vostro uomo è così, accontentatelo
pure, accarezzandogli i testicoli con una mano.
Allo stesso tempo, però, chiedetegli di
chiudere gli occhi e di rilassarsi, annunciandogli
che farete del suo corpo ciò che volete,
quando vi pare e come vi pare. Se ha ancora qualche
obiezione allungategli uno scappellotto e ricordategli
dove si trova la vostra mano! Diffondendo l'eccitazione - Riflesso pavloviano
fra le gambe
Il massaggio genitale può essere utilizzato
per aiutare un uomo a creare un ponte fra ciò
che prova fra le gambe e il resto del corpo. Per
esempio gli appassionati del tantrismo prediligono
una combinazione fra stimolazione genitale e stimolazione
dei chakra (plesso solare, cuore, terzo occhio
ecc.) Questo tipo di esercizio riesce molto meglio
se l'uomo inspira profondamente durante il massaggio,
come per risucchiare la luce e il calore dai genitali
e diffonderli nel resto del corpo.
Gli affezionati alla psicologia occidentale, invece,
potrebbero suggerire una combinazione fra massaggio
genitale e carezze o baci su spalle, collo, capezzoli
o petto. Di tanto in tanto, smettete di toccare
i genitali ma continuate a baciare o accarezzare
le altre parti indicate. Se il vostro uomo fosse
un cane e si chiamasse Pavlov, col tempo potrebbe
imparare ad avere sensazioni di tipo genitale
ogni volta che gli accarezzate le altre parti
del corpo. Allo stesso modo, potrebbe imparare
a provare sensazioni piacevoli in altre parti
del corpo ogni volta che gli stimolate il pene.
Lo scopo finale sta nell'aiutare l'uomo a sviluppare
una maggiore sensibilità in tutto il corpo. Insegnare alla partner a soddisfarvi
Un uomo può essere di grande aiuto a se
stesso e alla sua compagna se accende tutte le
luci, si spoglia nudo e sottopone la beneamata
a un corso introduttivo sui suoi genitali. Lo
scopo sta nel permetterle di solleticare, stringere
e tastare ogni parte dell'anatomia sessuale maschile,
affinchè si trovi a suo agio nel maneggiare
i genitali del suo uomo. Ci auguriamo che la donna
affronti la cosa con grande delicatezza, aumentando
gradatamente l'intensità finché
l'uomo non dirà qualcosa dei tipo: «Ahia!».
A quel punto, lei deve diminuire di nuovo l'intensità
finché lui non dirà: «Ecco,
così è perfetto». Ecco alcuni
consigli specifici:
Pene: Lasciateglielo tirare, stringere e premere
finché non sarà in grado di distinguere
la vostra zona "ahia!" da quella "perfetto!".
Poi mostratele come prendere il pene per masturbarvi.
Specificate la giusta escursione dei movimenti,
nonché la velocità ottimale e il
modo in cui vi piace che vi tratti il pene dopo
l'orgasmo.
Testicoli: Innanzitutto, se la stanza è
fredda e le vostre palle sono strette nella morsa
del gelo, alzate il riscaldamento e metteteci
sopra qualcosa di tiepido finché non sarete
riusciti a farle rilassare. Una volta libere e
penzolanti, lasciate che la vostra donna le solletichi,
le accarezzi e ci giochi, specificandole ciò
che vi piace e non vi piace. Poi fatele stringere
delicatamente i testicoli uno a uno insegnandole
la soglia del dolore. Inoltre, fatele mettere
una o due dita nello spazio fra i testicoli e
fatevi massaggiare l'asta nascosta.
Quello che non sai - il portale dell'amore e della seduzione