Racconti Erotici - L'Amico di mia sorella
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L'Amico di mia sorella
Quello che sto per raccontarvi è successo anni fà, ma ha segnato una svolta nella mia vita.
Era un amico di scuola di mia sorella piccola, veniva spesso a casa per questioni scolastiche, un giorno venne a cercarla ma lei non c'era.
L'ho invitai ad entrare per aspettarla, lui accettò, nell'attasa parlammo un pò.
Mi racconto che non usciva mai che aveva pochi amici e che non era andato al mare da tempo.
L'ho invitao a uscire col mio gruppo se gli andava, non se lo fece dire due volte, e la stessa sera alle nove era sotto casa.
Non ci fù problema si integro nel gruppo con facilità anche se era il più piccolo del gruppo.
Dopo un pò di tempo che uscivamo eravamo diventati come si dice culo e camicia.
Lo portai anche in un posto dove non portavo nessuno nemmeno le ragazze che mi scopavo.
Sul terrazzo di casa, abbitavo in una palazzina un pò isolata, la più alta del vicinato tanto che spesso, d'estate ci andavo a prendere il sole a volte anche nudo.
Con me parlava di tutto, visto che ero qualche anno più grande e con qualche... esperienza in più si parlava di fige, come si scopa, cosa si prova... l'avate capito era ancora vergine.
Un pomeriggio lo invitai a prendere il sole sul terrazzo e da li cambiò tutto.
Lui era sdraiato accanto a me quando si alza da un lato verso di me e con un filo di voce mi dice, mi insegni a baciare dammi un bacio, non feci in tempo a connettere quello che avevo sentito mi ritrovai le sue calde labbra sulle mie, si allontana per poco il tempo di dire sono calde il sole le ha riscaldate e visto il mio non rifiuto mi bacia di nuovo imitando quello che aveva forse visto fare da qualcuno in un modo impacciato, iniziai anche io a quel punto a baciarlo e subito con la lingua feci pressione in modo che aprisse la bocca per far entrare la mia lingua, ci presi gusto tanto da accorgermi che il mio cazzo iniziava a gonfiarsi nelle mutende, mi tirai in dietro di scatto e alzandomi trovai mille scuse per andare via per prepararci per uscire.
Tornato a casa mi sentivo strano non avevo mai provato quella situazione strana, non so cosa mi era preso.
Alle 21:00 era sotto casa lo feci salire il tempo di finire di prepararmi, non dicemmo una parola, appena finito, il tempo di chiudere la porta uno sguardo tra noi uno al terrazzo e in men che non si dica eravamo sotto le stelle, sdraiati accanto su di un vecchio sacco a pelo tirato fuori dal ripostiglio, io a fumarmi la solita sigaretta e lui in silenzio accanto a me, lui non parlava mi feci coraggio, scusa per quello che è successo dovevamo parlarne, ma lui mi interruppe, perchè cosa è successo ed io, il fatto del bacio, e lui abbassando la testa, perchè non ti è piaciuto, a me si da morire, presi coraggio gli alzai la testa in modo che i nostri sguardi si incontrasero, e con un sorriso gli dissi, anche a me.
Lo tirai verso di me praticamente sopra di me e iniziai a baciarlo, dopo poco iniziavo a sentire il suo cazzo d'adolescente premere sul mio ventre e lui spesso metteva la sua mano sul mio cazzo già duro, allora ci spogliammo e abbiamo fatto l'amore per due ore consecutive.
E' stata un'esperienza bellissima da riprovare sicuramente.

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