Quello che non sai - il portale dell'amore e della seduzione
Il
Ricatto
Ciao
a tutti mio chiamo Eleonora, una donna di 46 anni
mora e ancora piacente, sposata con un uomo di
50 anni, che da un pò di tempo mi trascura.
Gli sono stata sempre fedele, ma circa due mesi
fà, ho ceduto alla corte di un mio collega
di lavoro, più giovane di me (ha 40 anni),
purtroppo i miei incontri clandestini, sono stati
visti da mio suocero 64enne (il secondo marito
della madre di mio marito 70 enne).
Abitiamo insieme alla famiglia di mio marito,
in una grande villa bifamiliare, e ci divide solo
una porta alla fine di una scala che porta all'appartamento
al piano superiore dove viviamo noi.
Un giorno ritornavo verso mezzogiorno, da un incontro
con il mio amante, con cui ero stata in un motel,
quando vedo mio suocero davanti alla porta che
divide i due appartamenti, che chiamandomi, mi
invita a scendere nell'appartamento di mia suocera,
perchè doveva farmi vedere dei documenti
interessanti.
Io non capivo di che si trattasse e posata la
borsa sul letto della mia casa, discesi ancora
vestita come ero uscita, di sotto. Mio suocero
aveva in mano una busta bianca e camminando mi
fece segno di seguirlo.
Io continuando a non capire cosa volesse, lo seguivo
incuriosita. Arrivato davanti alla porta della
sua camera da letto si fermò domandandomi,
secondo te posso essere soddisfatto di scopare
con quella vecchia grassona? Si riferiva evidentemente
a mia suocera, che oltre ad essere molto grassa
era pure più anziana di lui.
Ho sempre creduto che avessi accettato di sposarla,
perchè ha un mucchio di soldi! gli risposi
seccata. Sapevo che lui era molto attirato da
me, ma non mi era mai piaciuto il suo modo di
fare.
Io credo che sia ora che ti fai scopare, mi disse,
con un sorriso malizioso. Non ti permettere neanche
di pensarlo, sono una moglie fedele! risposi seccata.
Feci per andarmene, quando lui, gettando la busta
bianca che aveva in mano, sul letto, mi rispose:
non mi sembra da queste foto che sei così
fedele!
Mi voltai verso il letto e notai che dalla busta
erano uscite delle foto, che mi ritraevano abbracciata
al mio amante. Rimasi impietrita nel vedere quelle
foto e avevo paura di chiedergli, cosa avrebbe
voluto in cambio, ma mi feci coraggio e rimanendo
sulla porta della camera da letto, gli chiesi,
se poteva distruggere quelle foto.
Fece passare dei lunghi interminabili secondi,
poi prendendomi per mano, chiuse dietro di me
la porta della camera e si tolse la vestaglia
che indossava, rimanendo completamente nudo. Il
suo cazzo era gia eretto e aspettava di entrare
in me.
Io capiì, che non avevo scampo, così
lentamente davanti al suo corpo nudo disteso sul
letto, iniziai a spogliarmi, tolsi le scarpe,
sbottonai la camicetta di seta nera, sbottonai
la gonna e tolsi i collant.
Poi sempre con molta calma tirai giù le
mutandine nere di pizzo ed il reggiseno facendo
fuoriuscire le mie formose tette, appena mi adagiai
nuda sul letto, mi saltò addosso, riempiendomi
di baci da tutte le parti, poi con la lingua iniziò
a leccarmi la fica ed i capezzoli.
Inumidì con la sua saliva, l'entrata della
mia vagina e con un colpo secco, mi infilò
il suo cazzo dentro. Volle prendermi a lungo ed
in tutti i canali disponibili, facendomi urlare
di dolore, anche per le notevoli dimensioni del
suo pene, alla fine volle scaricare il suo liquido,
nella mia bocca, costringendomi ad inghiottirlo.
Alla fine solo alcune foto mi furono restituite,
quindi sono ancora costretta ad avere rapporti
sessuali con lui, sperando di poter avere tutte
le foto.
RACCONTO
INVIATO DA ELEONORA
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