Immaginando te - Racconti Erotici
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Immaginando te
A volte mi prendo dieci minuti per me, per rilassarmi...per viaggiare un pò con la testa. Ultimamente però non riesco ad andar lontano, non riesco a cogliere pensieri nuovi, sensazioni felici...corro come quasi di fretta alle tue mani e chiudendo gli occhi me le immagino su di me. Mi sembra di sentirle ancora sulla mia schiena, come la sera in quella Piazza, dove, in un secondo bacio, ho percepito la tua mano appena sotto la liscia maglia che avevo… pelle su pelle, anche solo per pochi centimetri.
Un piccolo fremito mi comincia a salire dallo stomaco per arrivare al cervello…
Sentire che piano le muovi sulla mia schiena, quasi titubante...poi via via si fanno più sicure e avide..scorrono lente su di me con una pressione dolce.
Le tue labbra mi prendono al collo, come un gesto a tradimento ma che mi fa perdere ogni freno... le sento, calde, che risucchiano piano il gusto della mia pelle, la lingua che fruga timidamente e i denti che quasi mi mordono... cresce il desiderio e ansimi mi escono profondi dalla bocca.
Ti bacio ... e ora ho voglia di te… tanta e subito…
Ti siedo sul letto e io in ginocchio dietro te ti ricambio la cortesia e assaggio il tuo gusto... la tua pelle calda e liscia.
Appoggio sulle tue spalle i miei seni, la tua pelle calda a contrasto con la mia mi fa fremere per un attimo...
Ma non voglio concentrare su di me i fiati caldi...e quindi scendo dal letto e, in ginocchio come una tua servitrice, umilmente mi lascio rapire dal tuo membro che ancora soffoca nel cotone del tuo intimo. Lo libero e sento le mie labbra vogliose di lui... tutte le mie labbra lo bramano, ma solo quelle della bocca ora lo avranno.
Piano mi accosto e bacio il tuo strumento di piacere, la mia lingua non attende e di nulla sono più padrona. Tutto di me si muove per il solo gusto del piacere, ogni cosa diviene incontrollabile.
E mentre la mia intera bocca gioca morbida su di te, l'altro mio pertugio si lamenta e rivendica sete e fame.
Il caldo mi divampa dentro e non riesco a frenarmi, non so più a quale parte di me o di te dare la precedenza, un turbine di sensazioni invade la mia testa ed essere tua schiava è l'idea più ardente che ho...
Poi mi riprendo... ritorno in camera mia... sono sola come sempre.
Ho caldo...non mi sono rilassata per niente e le mie mutandine sono decisamente umide… le mie labbra sono gonfie solo al pensiero di poter stringere qualcosa di tuo...
La ragione rientra in sede e mi ordina di spegnere l'immaginazione.
Poi torno a pensare a te come persona, e mi accorgo di quanto sono fortunata ad averti incrociato in questo strano cammino.


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