Gisella - Racconto Erotico Gay
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Gisella
Un pò di tempo fa ho conosciuto Gisella, lei era una trans enorme, era alta circa 2 metri, bionda con i capelli lunghi fin dopo le spalle, tette della 7 misura, braccia erculee, ventre piatto e due gambe tipo tronchi d'albero, con un uccello largo largo e lungo 26 cm. Quel giorno pioveva a dirotto ed io, passando in macchina, la vidi bagnata come un pulcino, mi sono fermato e gli ho chiesto se volesse un passaggio. Lei salì ringraziandomi e poco dopo stavamo parlando amabilmente; Io gli raccontai della mia omosessualità e del mio amore per loro, gli raccontai della mia estrema passività e lei mi mise un braccio sul collo, mi sorrise dolcemente e ogni tanto mi dava un bacio. Vedevo che ogni tanto alzava la sua gonna e vidi il suo perizoma nero di pelle che stringeva il suo cazzo maestoso. In giro non c'era nessuno e in breve tempo eravamo arrivati a casa sua. Allora io mi abbassai e con la mia bocca liberai il suo cazzo dal perizoma, poi iniziai a leccare lentamente. Ogni tanto mi prendevo in bocca le sue grosse palle, poi risalivo con la mia lingua, la sua mano mi accarezzava i capelli lentamente e mi parlava "su lecca, lecca il mio cazzo, dolce troietta, mia dolcissima troietta, ora prendilo in bocca su". Obbedii subito, era molto grosso ed io facevo fatica a tenerlo in bocca, sentivo che una sua mano mi aveva sbottonato i pantaloni ed un dito era entrato nel mio buchetto, lo massaggiava ed entrava, il mio culetto eccitandosi si stava allargando ed il dito entrò tutto, poi due, poi tre, dentro e fuori, molto, molto lentamente, intanto il suo uccello era arrivato al massimo della sua efficienza. "Ho voglia di scoparti, ma casa mia è occupata, mettiamoci dietro, più comodi”.
Una volta dietro mi rimisi allo stesso lavoro, lei sempre con le dita. Ad un tratto mi sento letteralmente sollevare, le mie gambe larghe circondavano le sue, il mio culetto era sopra il suo cazzone. "Dai troietta, ora ti apro, sarai mia, la mia sborra ti riempirà le budelle". Il suo uccello, forzando, entrava nel mio culo, poi tutto d'un tratto mi lasciò andare e mi infilai letteralmente sul suo uccello. Io ero eccitatissimo, ma sentii ugualmente un dolore atroce, lei capì, e cominciò a leccarmi le orecchie. In breve tempo mi lasciai completamente andare, come al solito leccarmi le orecchie aveva fatto il suo effetto, poi lei continuava a parlarmi, trattandomi ora come una fanciulla da scaldare. "Hai visto? L'hai preso tutto, ora sei mia, la mia troietta, ora comincio a scoparti e vedrai che goduria". Cominciò così a scoparmi lentamente e poi sempre più velocemente, il mio godimento salì ben presto, fino ad arrivare ad una eccitazione estrema. Ero completamente in delirio"sì, padrona, scopami, scopami, fammi tua, sono e sarò la tua troietta, riempimi ovunque del tuo sperma, scopami, scopami sempre, ti prego". "Si, troietta, sarai completamente mia, ed io sarò la tua padrona", e così cominciò a scoparmi violentemente. Il mio corpo era sballottato dai suoi colpi, le sue mani sul mio petto che stuzzicavano i miei capezzoli, provocandomi un leggero dolore, cosa che mi eccitò ulteriormente; ero nelle sue mani, una trans che mi stava dominando in tutti i sensi; mi sborrò dentro tanta di quella sborra che il mio culetto non teneva tutto, usciva lentamente sulle mie cosce, allora con un mio dito la presi e me la misi in bocca, poi lei uscì da me, ed io gli pulii l'uccello con la lingua. Alla fine ci mettemmo a posto, lei mi sorrise "Senti, Carlo, io non ti voglio perdere, tu mi piaci molto, mi piace la tua dolcezza, la tua gentilezza, tutto di te mi piace molto, scambiamoci i numeri del cellulare, così ci telefoniamo per sentirci e per trovarci, poi ti farò conoscere la mia amica, la padrona di casa, magari ti vuole scopare anche lei, facciamo una cosa a tre, ti piacerebbe?".
"Si, Gisella, piacerebbe anche a me, magari mi truccate e vestire da donna, e sono strafelice di averti conosciuta e anch'io assolutamente non ti voglio perdere, e voglio essere tua, altre ed altre volte, tieni il mio numero”.
Ci scambiamo un bacio, la saluto e me ne vado.
Sono stata sua per 4 anni bellissimi, in cui abbiamo fatto l'amore moltissime volte, mi ha riempito tantissime volte di sborra, mi ha vestito e truccata da donna, da puttana, da ragazzina e poi anche la sua amica piano piano si era affezionata a me, ed anche lei mi ha scopato tante volte. Purtroppo ora sono tornate al loro paese.
Benvenuti nel portale dei Racconti erotici oggi è il 04-09-2010 sono le ore: 05:16:02
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