Mi
chiamo Mario e ho quasi 25 anni. Sono e sarò
eterosessuale, ma da quando ho 18 anni mi sono
sempre chiesto che sensazione si prova ad avere
un cazzo in bocca. Ogni volta che mi porgevo questa
domanda il mio membro diventava duro come il marmo
per l'eccitazione, ma dopo essermi fatto una bella
sega tutto passava e mi faceva quasi ribrezzo
l'idea. Ho comprato parecchi vibratori con fisionomie
di cazzi: dai più piccoli ai più
grossi e duri. Li cercavo il più verosimili
possibili. Appena acquistati, cercavo un posto
tranquillo per provarli: li scartavo e cominciavo
a succhiarli, a leccarli in ogni punto, ma non
mi soddisfacevano in quanto erano freddi e privi
"di vita". Dopo queste prove sentivo
di avere il cazzo enorme e pulsante (non per vanto
ma è quasi 23 cm) per l'eccitazione: dovevo
farmi una sega!! La maggior parte delle volte
uscivano quantità impressionanti di sperma.
Alla vista del mio liquido sulla mano, rabbrividivo
per i pensieri fatti.
Un sabato sera però, mi tornò questa
grandissima voglia di spompinare un bel cazzo.
Ero deciso a compiere questo atto. Presi la macchina
e andai in una discoteca frequentata da omosessuali
vicino al mio paese. Ero titubante all'idea di
trovarmi da solo in quel posto, ma la voglia era
troppo grande. Entro e mi siedo al bancone dando
le spalle alla pista. Ad un certo punto mi sento
toccare la spalla. Mi giro e trovo un ragazzo.
Si presenta: si chiamava Luigi ed ha 24 anni.
Ero paralizzato. Lui si accorge della mia timidezza.
Si siede vicino a me e mi offre da bere. A poco
a poco cominciavo a sciogliermi. Mi presentai
e cominciammo a parlare. Dopo circa un'oretta,
Luigi mi chiese di seguirlo in bagno. Non potevo
crederci. Lo seguii. Entrati nel bagno disse "sei
veramente un bel ragazzo, ma non mi sembri gay.
Non ti vedo a tuo agio". Ecco, mi aveva beccato,
pensai. Dopo qualche secondo gli esposi il mio
desiderio. Non si tirò indietro e disse
"se è solo questo il problema. Ho
cominciato anche io così". Mi prese
e mi portò in una stanza della discoteca.
C'eravamo solo noi lì dentro. Sentivo il
mio cazzo esplodere dall'eccitazione. Non resistevo
più e cedetti alla mia voglia. Comincia
a toccargli il pene che era ancora molle. Io lo
volevo sentire duro. Mi inginocchiai davanti a
lui, gli slacciai i pantaloni e gli tirai giù
i boxer. Mi pareva un sogno. Avevo un cazzo davanti
a me. Senza pensarci lo presi in bocca. A mano
a mano che lo spompinavo il suo uccello cresceva
sempre più. Lo sentivo sempre più
duro e grosso. Era una sensazione straordinaria.
Il cazzo di Luigi era caldo e pulsante. Lo presi
in bocca e cominciai a fargli una sega con le
labbra. Sentivo il suo piacere sulla sua cappella
sempre più dura e io mi eccitavo sempre
di più. La sua mazza era enorme: facevo
fatica a tenerlo in bocca. Con la lingua gli lustravo
la sua enorme cappella come fosse un gelato. Andai
più giù: gli leccai e gli succhiai
le palle. Erano così gonfie del suo seme.
La stanza era tutta buia. Mi accorsi solo con
la lingua che le palle e il manico del suo cazzo
erano depilati. La cosa mi eccitò maggiormente.
Ripresi a succhiargli il cazzo con maggior vigore.
Glielo sentivo fremere fra le mie mani e le mie
labbra. All'improvviso si aprì la porta
ed entrarono altri due gay. Ci videro. Conoscevano
Luigi. Gli chiesero di unirsi a noi. Io non volevo
sentire un cazzo nel mio culo e gilelo dissi.
Mi risposero "Non preoccuparti. Se non vuoi
che ti inculiamo, non lo faremo". Si slacciarono
i pantaloni e tirarono fuori i loro uccelli. Erano
grossi, ma non come quello di Luigi. Uno dei due
si avvicinò a me, mi tirò via i
pantaloni e si stese per terra. Mi inginocchiai
con il mio cazzo sulla sua faccia. Cominciò
a leccarlo e succhiarlo avidamente, procurandomi
immenso piacere. Luigi e l'altro suo amico si
avvicinarono e mi misero i loro turgidi cazzi
in mano. Cominciai a spompinarli entrambi. Era
meraviglioso spompinare ed essere
spompinato nello stesso tempo. Dopo una mezzoretta
sento i cazzi di Luigi e del suo amico diventare
più duri. Di colpo mi trovai entrambe le
loro cappelle in bocca. Sentivo il fiume dei loro
fluidi di piacere invadermi a spruzzi la bocca.
Era dolce il loro sperma. Ancora con i loro cazzi
piantati in gola, dai lati delle mie labbra uscivano
grandi quantità del loro sperma. Tutta
questa sensazione mi aveva talmente eccitato che
ero venuto in bocca all'altro amico di Luigi.
Da quella sera non li ho più visti.
Benvenuti nel portale dei Racconti erotici oggi è il 11-03-2010 sono le ore: 22:31:32 Sito vietato ai minori di 18 anni