Le zone erogene, grazie alla
loro straordinaria potenzialità, andrebbero
sollecitate non solo prima del rapporto sessuale,
ma anche durante o addirittura in alternativa
a esso. Di seguito è spiegata nel dettaglio
la loro funzione nei vari momenti dell'incontro
sessuale. Prima di fare l'amore
Le carezze prima dell'amplesso spesso sono indispensabili
per la donna, in quanto le consentono di eccitarsi
e di ottenere una lubrificazione vaginale sufficiente
per non avvertire fastidio al momento della penetrazione.
Se poi la donna non ha voglia di fare l'amore,
la sollecitazione delle zone erogene si trasforma
in un irrinunciabile strumento per indurre la
comparsa del desiderio. Se, invece, entrambi i
partner sono già molto eccitati, i giochi
che coinvolgono le zone erogene diventano solo
uno strumento grazie al quale rendere ancora più
alta la tensione e più desiderabile il
momento della penetrazione. Per quanto riguarda
l'uomo, la sollecitazione delle zone erogene può
senz'altro rappresentare un buon aiuto nel caso
in cui l'erezione venga raggiunta con difficoltà.
Baci, sfioramenti, carezze in casi come questo
possono rivelarsi risolutivi. Durante l’amplesso
Dedicarsi alle zone erogene può, poi, essere
di fondamentale importanza nel caso in cui uno
o entrambi i partner perdano l'eccitazione nel
corso dell'amplesso (eventualità più
frequente di quanto si possa immaginare). In questo
caso, i baci più intimi e le carezze più
azzardate possono senz'altro rivelarsi risolutivi,
in quanto, in genere, riaccendono la voglia di
fare l'amore. Per finire, le zone erogene sono
da tenere ben presenti nel caso in cui uno o entrambi
i partner fatichino a raggiungere l'orgasmo. Servono,
infatti, sia ad aumentare l'eccitazione sia soprattutto
ad allontanare lo spettro della monotonia. Interrompere
per qualche minuto l'amplesso per toccarsi, di
fatto quasi sempre, trasforma anche il più
noioso dei rapporti sessuali in un momento magico
ed intrigante.